Di il 14 Feb 2020 in MICROnews, Applicazioni particolari, Blog | nessun commento

Applicazioni nella robotica: la collaborazione MICROingranaggi/Gimatic

Penso che buona parte di voi conosca l’azienda bresciana Gimatic, specializzata nella realizzazione di sistemi di presa per l’automazione, dove con “sistemi di presa” si intendono proprio le mani dei robot, sia collaborativi (i cosiddetti cobot) che quelli industriali.
Perché ne sto parlando?

Perché non molto tempo fa abbiamo iniziato proprio con Gimatic una interessante e stimolante collaborazione

a cui, con piacere, vorrei dedicare questo post.

Gimatic si rivolge principalmente al mercato automotive, comparto che notoriamente fa un po’ da traino all’innovazione e che recepisce in maniera significativa tutto ciò che è la robotica e l’automazione. L’automotive in Gimatic copre circa il 50% del fatturato e a questo comparto si aggiungono l’automazione in generale (quindi qualsiasi soluzione automatizzata anche senza robot alle spalle), il comparto medicale, quello dell’elettronica, e quello del farming.

Fin dall’anno della sua fondazione, ovvero dal 1985, Gimatic si è sempre occupata di componentistica pneumatica, quindi della realizzazione di pinze che aprono e chiudono grazie all’aria compressa. Nel 2012, però, l’azienda ha creato una divisione meccatronica (nata per il medicale, ma che si sta espandendo anche verso altri ambiti), all’interno della quale vengono prodotti sistemi di presa che aprono e chiudono grazie all’ausilio di motori elettrici. A oggi si tratta di una divisione ancora piuttosto contenuta, ma le sue potenzialità sono molte perché ogni anno è soggetta a un incremento di circa il 50%.

Ed è proprio seguendo il filone meccatronico che Gimatic è entrata in contatto con MICROingranaggi per la prima volta.

Le soluzioni che fanno parte della divisione meccatronica di Gimatic prevedono infatti un sistema meccanico di presa, ma la movimentazione delle pinze non avviene più tramite un pistone pneumatico, bensì grazie a un motore elettrico. Motore che in diversi casi necessita di riduzione meccanica.
Essendo – come ben sapete – MICROingranaggi specializzata proprio nella progettazione e realizzazione di microcomponentistica meccanica ed elettromeccanica di precisione, siamo riusciti a fornire a Gimatic quel valore aggiunto che internamente non erano in grado di ottenere.

Il lavoro di coengineeering che abbiamo svolto con l’ufficio tecnico Gimatic ha riguardato sostanzialmente due soluzioni, due prodotti decisamente innovativi, che vanno a toccare i livelli più alti della tecnologia e che integrano al proprio interno motori elettrici, nonché ingranaggi posizionati tra il motore e l’organo di presa.

La prima è una

pinza totalmente elettrica disponibile e abbinabile a robot collaborativi.

Si tratta di una pinza certificata per il settore farmaceutico, ma che può essere utilizzata anche in altri contesti applicativi. La pinza è a corsa lunga, ovvero è caratterizzata da un’apertura delle dita abbastanza ampia, il che le permette di afferrare diversi oggetti, adattandosi così a svariate esigenze.

Il secondo è

un sistema per il cambio utensile totalmente meccatronico.

Quindi di fatto un attuatore elettrico che permette al robot di cambiare la mano in automatico sostituendola con una idonea a un altro tipo di lavorazione. Si tratta del primo attuatore elettrico al mondo per il cambio utensili, certificato camera bianca e certificato per lavorare con robot collaborativi.

In entrambi i casi il supporto che abbiamo fornito a Gimatic ha riguardato le fasi di progettazione e ottimizzazione dei prodotti, per passare poi alla campionatura, all’assemblaggio, ai test di funzionamento del componente inserito nelle soluzioni Gimatic, per arrivare – infine – alla fase di produzione.

Come accade per molti dei progetti che seguiamo, si è trattato di una bella sfida che ci ha coinvolti fin dalle prime fasi e che ci ha permesso di muoverci attraverso soluzioni non convenzionali, come per esempio quella di realizzare alcune parti dei prodotti destinati alle soluzioni Gimatic combinando acciaio e tecnopolimeri.