Di il 10 Gen 2018 in Blog, MICROnews, Punti di vista | nessun commento

Cosa aspettarsi dal 2018?

Viene naturale all’inizio di ogni nuovo anno domandarsi come sarà quello che verrà. Perciò eccomi qui a chiedermi e a domandare a tutti voi

come pensate sarà il 2018? Vi siete già fatti un’idea?

Non sono un economista, perciò prima di tutto riprendo quello che hanno evidenziato gli studi più noti, i quali prevedono che il 2018 sarà nuovamente un anno di crescita economica, probabilmente anche superiore a quella del 2017. Questo vale per l’Eurozona, ma anche per le altre grandi economie del mondo che si pensa siano destinate a crescere tutte insieme (la cosiddetta “crescita sincronizzata”).

Quindi economisti e analisti prevedono che il 2018 sarà un’ottima annata per l’economia globale.

Ma veniamo a noi.
Il 2017 è stato per MICROingranaggi un anno decisamente positivo, non tanto per l’acquisizione di chissà quali e quanti nuovi clienti, quanto piuttosto perché abbiamo assistito a un forte incremento degli ordini da parte dei nostri acquirenti storici. Due le ragioni principali: da un lato le aziende (e quindi anche i nostri clienti) hanno ricominciato fin dall’anno passato a incrementare la propria produzione; dall’altro hanno finalmente ripreso a investire, un fattore che – come ben sappiamo – rimette in moto l’intera economia.
Fatta eccezione perciò che per qualche questione internazionale un po’ ostica (mi riferisco alla Brexit, alla potenziale instabilità in Europa e ai rapporti tra Stati Uniti e Corea del Nord, Cina e Messico) che purtroppo sappiamo quanto possano influire sull’economia mondiale, penso anche io che non ci sia nulla che non faccia pensare a un altro anno positivo.

L’importante, come dico sempre, è non restare fermi a guardare. Noi non abbiamo smesso di investire neppure negli anni di crisi e lo stesso continueremo a fare anche in questo 2018.

Abbiamo in programma e stiamo valutando una serie di iniziative finalizzate a migliorare e rivoluzionare ulteriormente la nostra struttura e che comporteranno nuovi investimenti tecnologici, ma anche nelle risorse umane attraverso l’introduzione di nuove figure professionali in ruoli nuovi.

Il nostro obiettivo è, ancora una volta, quello di ottimizzare ulteriormente la copertura delle macchine, la redditività, la marginalità, e così via. Tutto questo per arrivare a fare ragionamenti ancora più precisi, che saranno sempre meno basati sulla sensazione e sull’istinto, e sempre di più su dati concreti e sulla loro analisi. Nel corso dell’anno comunque entrerò nel dettaglio di ciascuna iniziativa.

Per ora auguro a tutti voi buon anno e un buon inizio!


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