Di il 4 Apr 2018 in Fiere e dintorni, Blog | nessun commento

Bilancio più che positivo per MECSPE 2018 e altre considerazioni

Come scrivo nel titolo di questo post:

bilancio più che positivo per l’edizione di MECSPE che si è appena conclusa.

Non solo per i risultati raggiunti dalla manifestazione in sé (oltre 2200 espositori, più di 53mila visitatori e 110mila metri quadrati di area espositiva), ma anche per MICROingranaggi. Oltre alle importanti visite ricevute al nostro stand, abbiamo infatti avuto l’occasione di conoscere le novità del settore, grazie alla grande quantità e qualità delle aziende espositrici. Novità che andranno certamente a vantaggio di collaborazioni e acquisti futuri.

Come già scrivevo lo scorso anno, purtroppo restano le problematiche legate alla logistica: ho sentito parecchie discussioni e lamentele in merito ai disagi della circolazione creati dalla imponente affluenza. Qualcuno suggeriva uno spostamento da Parma verso località più attrezzate per grandi esposizioni come Bologna o Milano. Qualcun altro parlava invece di una auspicabile uscita autostradale dedicata. Altri ancora di aggiungere il quarto giorno alla manifestazione.

Personalmente, avendo notato che l’ampliamento dell’orario di apertura non ha migliorato molto la situazione rispetto allo scorso anno, credo siano da valutare con attenzione operazioni che portino a un aumento dei costi di esposizione.

Molti colleghi e persone incontrate mi hanno detto di preferire la partecipazione a MECSPE rispetto alla BIMU proprio per una questione economica, dettata probabilmente da una durata inferiore della manifestazione (3 giorni invece di 5).
Per quanto ci riguarda saremmo anche disposti a riconoscere un aumento dei costi, ma solo a fronte di un miglioramento della circolazione e, soprattutto, di una più massiccia partecipazione di visitatori esteri.

La carenza di visitatori stranieri – soprattutto la quasi totale mancanza di operatori provenienti da Svizzera, Germania, Francia, Austria e Slovenia – è, infatti, ancora oggi a mio avviso il limite di questa manifestazione.

Spero che gli organizzatori facciano nei prossimi anni un vero e proprio salto di qualità, impegnandosi in questa direzione.

Per quanto riguarda, invece, il miglioramento della circolazione, la nostra proposta prende spunto da una soluzione impiegata da una fiera Svizzera a cui siamo stati di recente. Mi riferisco, cioè, al fatto di trovare delle aree di parcheggio nelle vicinanze delle uscite autostradali e organizzare degli autobus navetta che facciano da collegamento tra polo espositivo e posteggi.

Offrire un parcheggio distante ma gratuito, affiancato da un servizio navetta, contro il parcheggio interno a pagamento, potrebbe essere un incentivo.

Non ci resta che ringraziare ancora una volta tutte le persone che ci hanno fatto visita a Parma, rinnovando l’appuntamento all’anno prossimo, per ora pianificato dal 28 al 30 marzo 2019.